Donne · Riflessioni spritzettare

“Ca**o, come vorrei essere come te!”

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Pixabay

Ieri una mia collega, dopo altri complimenti velati riguardanti la proprietà del mio linguaggio notevolmente sopra la media, ha detto esplicitamente: 

“Cazzo, come vorrei essere come te! Sai sempre dire la cosa giusta in maniera… come si dice… che lo dice tranquillamente!” Io: “Pacata?” “Si! Si! Pacata! Vorrei saperlo fare anche io!”

Ovviamente, la prima cosa che mi è venuta spontaneo fare, è stato schernirmi. Macché, ma cosa dici. Ma no dai, non è così. Ma vah, mi lusinghi. Non farlo. Eccetera eccetera.

Ero alla prima sillaba di “macché” quando mi sono bloccata. Ho sorriso. Ho respirato. E l’ho sostituito con un “grazie”, di cuore. Dopodiché ho riflettuto con lei che la trovo davvero una bella qualità da osservare, quindi la ringraziavo nuovamente. E solo successivamente ho osservato che purtroppo non è sempre così, ma che un tempo ero molto diversa e si tratta di un atteggiamento di cui ci si può impossessare tranquillamente. Un po’ di pazienza, studio, respiri, e via.

Donne, l’ho sempre pensato e stavolta non fa eccezione. I complimenti sinceri sono un sacrosanto diritto, è il caso di appropriarcene e riconoscergli anziché gettarli lontano come fossero il respiro di Satana come ci hanno sempre insegnato. Umili, modeste e senza alcun valore, pena apparire superficiali e vanesie.

Inoltre, cambiare è possibile. Quando ammirate una qualità in una persona, diteglielo. Sia mai che, a dispetto di quanto pensiate, possiate scoprire che ciò che ammirate potrebbe entrare a far parte di voi. 

Non ne vale forse la pena?

7 risposte a "“Ca**o, come vorrei essere come te!”"

      1. Io anche tendo a dire spesso ciò che provo, quindi se qualcosa mi attira, incuriosisce, piace, lo dico. E spesso incontro barriere. Ma altrettante volte vedi un barlume, una breccia, un lampo, quel lampo che intercorre tra l’emozione e il volerla nascondere, ed è sublime. In quella piccola breccia c’è un immenso potenziale verso la scoperta di sé.

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  1. In quell’attimo in cui crei breccia tra conscio e inconscio, in quell’istante puoi dire alla persona qualcosa che crea fiducia, e libertà di espressione. In quell’istante, se riesci a cogliere l’attimo e far partire la freccia giusta, puoi creare meravigliosi cambiamenti.

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      1. All’inizio richiede allenamento, il riuscire a creare, cogliere e agire in quel piccolo istante, ma vedrai accadere miracoli se ci riesci.
        Spesso, quando si creano attimi così, che sia intenzionale o meno, si lasciano fuggire via restando in silenzio, per rispettare magari l’imbarazzo altrui o per non saper bene come proseguire. Sono momenti potenti, piccoli e giganti, una porta. Prova ad esempio, quando fai un complimento sincero, a cogliere l’immediata reazione del corpo. Di solito le pupille si dilatano, si arrossisce, ci si allontana o ci si copre, esce un “sorriso di duchenne”. In quell’istante, guardando negli occhi la persona afferma qualcosa di sincero e positivo, come ad esempio “hai proprio una bella luce”, oppure “sei una splendida persona, sai? si vede”, o cose inerenti a ciò che percepisci esser funzionale per la persona, come coraggio, fiducia, comprensione. Molte volte vedrai un enorme Grazie nei loro occhi, a volte, vedrai lacrime di catarsi scendere. A volte basta poco, per cambiare totalmente la giornata o la vita di una persona.

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