• 10coseche,  Amicizia

    “10coseche”… persone di cui non riusciresti a fare a meno (forse)

    Sono certa che questa sia una delle liste della rubrica “10coseche” più difficile da fare. Il motivo è presto detto. Trovo il titolo eccessivo. Ho una visione della vita molto stoica, credo nel karma e ho sempre trovato ridicola la frase “senza di te potrei morire” (sostituendo quel “te” con qualsiasi nome). Per carità, a eccezione dei canonici nonni non ho avuto esperienze di morte di persone care. Nel tempo però ho osservato molte persone alle prese con lutti devastanti, figli compresi. E tutte, nessuna esclusa, è ancora in vita. Senza sminuire assolutamente esperienze simili, penso si faccia un uso molto leggero della definizione “persone senza la quale non vivrei”.…

  • Amicizia,  Donne,  Mamme

    Metti, una mattina a colazione – Le amiche mamme

    Ho notato come da qualche tempo “le amiche mamme” siano uno degli argomenti più dibattuti del web. Sia se a ricoprire il ruolo di mamma sei tu, sia se, gelosa dei tuoi geni, tu sia una delle poche che non abbia ancora provveduto a diffonderli. Entrambe le fazioni però, curiosamente, sostengono la medesima teoria: accusare l’altra di sparire nell’oblio alla notizia della gravidanza o alla nascita del pupo. Per quale motivo? Da brava Bilancia ascendente Bilancia, ritengo che le responsabilità possa suddividersi in parti uguali. Non credo assolutamente che un’amica incinta o neo mamma parli esclusivamente di allattamento o coliche, ne’ che l’amica senza famiglia a carico sia una superficialona…

  • Amicizia,  Donne

    “Ca**o, come vorrei essere come te!”

    Ieri una mia collega, dopo altri complimenti velati riguardanti la proprietà del mio linguaggio notevolmente sopra la media, ha detto esplicitamente:  “Cazzo, come vorrei essere come te! Sai sempre dire la cosa giusta in maniera… come si dice… che lo dice tranquillamente!” Io: “Pacata?” “Si! Si! Pacata! Vorrei saperlo fare anche io!” Ovviamente, la prima cosa che mi è venuta spontaneo fare, è stato schernirmi. Macché, ma cosa dici. Ma no dai, non è così. Ma vah, mi lusinghi. Non farlo. Eccetera eccetera. Ero alla prima sillaba di “macché” quando mi sono bloccata. Ho sorriso. Ho respirato. E l’ho sostituito con un “grazie”, di cuore. Dopodiché ho riflettuto con lei…

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