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Perché tutti dovrebbero avere la propria Ruota dell’anno – Un trailer per il 2019

Rilassatevi e riprendete a respirare. Quello di cui sto per parlare non riguarda alcun sinistro presagio, certezze assolute di prosperità, vincita alla pesca di beneficenza della parrocchia o il divorzio del vostro capo con l’odiosa moglie il quale, per incanto, si accorgerà di voi. Tutti gli anni in questo periodo circola una vignetta umoristica sui social che riporta la frase: “mi fareste vedere il trailer del 2019? Così, per farmi un’idea”. Mi trovo talmente d’accordo con questa massima che è ciò che ho scelto di fare… anche quest’anno!

Questa sbirciatina al futuro rispecchia il nome di “Ruota dell’Anno” grazie alla figura che assumono le carte, predisposte a cerchio come una ruota. Generalmente la si effettua con i soli Arcani Maggiori dei tarocchi, uno per ogni mese calendariale più un tredicesimo a simboleggiare l’andamento generale dell’anno.

Ci sono varie scuole di pensiero sulla tempistica della stesa, preferendola alla conclusione dell’anno solare o in occasione del proprio compleanno. Io ho testato entrambi i metodi ma prediligo senz’altro il termine del 31 dicembre: un fine ciclo su cui tutti siamo sintonizzati e collocato in un periodo dell’anno dedicato al riposo e alla riflessione, in concomitanza con Yule e la pausa invernale.

Infine, ci sono due approcci molto diversi sull’anima della propria Ruota, anch’essi entrambi sperimentati. Si può individuare per ogni mese un fatto concreto (in quel caso l’Arcano maggiore del mese sarà accompagnato da un minore per maggiori dettagli) oppure limitarsi a individuare l’energia predominante di quella mensilità. In passato, come accennato in questo post, mi affidai al primo metodo. Sì, era interessante sapere a gennaio che a marzo avrei litigato con una donna, ad agosto avrei fatto un viaggio di

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Ecco, magari da questa diffidate. (Pixabay)

lavoro, a settembre ci sarebbero state tensioni in casa. Ma a mio parere non è un approccio che funziona, almeno per me che credo che la cartomanzia indichi la via da seguire in questo determinato momento, al netto di cambiamenti di pensiero o rotte invertite per nostra volontà. Spesso e volentieri perciò non ho avuto riscontri con quanto predetto, specialmente nella seconda metà dell’anno.

Dall’anno scorso ho scelto l’approccio energetico e più spirituale possibile, in cui agli Arcani Maggiori vengono associati i propri antichi significati simbolici. La previsione non si limita a uno schematico “A gennaio c’è il Mago, nuovo inizio!” o “a marzo ecco la Stelle, realizzerai un desiderio!”. Si tratta di sfruttare le energie di quel preciso periodo per prefissarsi determinati obiettivi, od organizzare gli eventi nel miglior modo possibile.

Realizzate da soli la vostra Ruota nel caso siate profondi conoscitori della materia, altrimenti affidatevi a qualcuno che lo faccia per voi dopo averlo scelto oculatamente. Io ho una conoscenza media dei tarocchi, ma a oggi non riuscirei a effettuare la Ruota dell’anno per me stessa o qualcun altro. Questo perché i Tarocchi racchiudono un intero mondo e spesso ci si limita ad assegnare loro il significato classico senza elaborare le numerose sfumature che ogni carta racchiude.

Ad aprile, per esempio, il mio Arcano era la Luna. Molti (me compresa) avrebbero ululato “verrai a conoscenza di un inganno e cose celate!” tralasciando il lato spirituale di questa carta e la sua connessione al mondo esoterico. Aspetto che venne posto in primo piano, e a ragione dato che proprio ad aprile mi feci leggere del tutto casualmente i registri akashici, esperienza fortissima e davvero importante per me.

Una volta avuta la traccia del nuovo anno è il caso di non cadere in errori come quelli connessi da me nel corso del 2018. Aspettai preoccupatissima i mesi di maggio e giugno, contrassegnati da Torre e Diavolo, temendo ogni sorta di sventura. In realtà si rivelarono dei mesi bellissimi e piacevolmente esplosivi come mi era stato correttamente prospettato, e li ricordo come i migliori dell’anno. Al contrario settembre, il mese del Mondo, mi fece dormire sonni eccessivamente tranquilli. Durante l’intero 2018 pensai a torto che tutti i miei problemi si sarebbero risolti in quel periodo, e non nascondo di essermi lasciata sfuggire qualche buona occasione o aver scelto l’apatia in situazioni in cui, se avessi agito, avrei probabilmente avuto riscontri differenti. Naturalmente settembre non risolse affatto tutte le mie problematiche, che rimasero lì a osservarmi con occhio bovino. Su alcune situazioni non avevo diretto potere, ma sarebbe stato meglio aguzzare l’ingegno e tentare qualcosa per cui, allo stato attuale, non resta che recitare l’adagio “passata la festa gabbato lo santo”.

Sono state esperienze utili che mi sono servite moltissimo, tanto da approcciarmi alla Ruota dell’anno del 2019 con nuovi strumenti e consapevolezza. Febbraio per esempio sarà il mese della Temperanza, Arcano che al momento mi lascia abbastanza indifferente ma che non commetto l’errore di sottovalutare. A marzo, in cui ho programmato un bellissimo viaggio, sapere di avere il Sole mi infonde un grande entusiasmo. O agosto, col Matto, mi incuriosisce altrettanto da matti!

Anche quest’anno, per questo trailer emozionante, ho scelto di affidarmi a Manuela Angelini e al suo servizio chiamato “Sarà l’anno”. Oltre alla classica Ruota vengono estratti i “Tre saggi”, le proprie guide rappresentate da un animale, una parola e un Arcano Maggiore. L’anno viene suddiviso in trimestri da cui è possibile estrapolare l’andamento della propria vita affettiva, mentale, creativa e materiale. Per me il 2019 vedrà un bell’ampliamento della cerca di amicizie con persone rispecchianti la mia sensibilità e il mio approccio al mondo, certezza che già percepisco nell’aria da qualche settimana. In più la volontà di dedicarmi in futuro a una nuova carriera quest’anno avrà dei risvolti importanti che già non vedo l’ora di scoprire.

Sul web troverete molti cartomanti a offrire un servizio simile, l’importante è che vi ispirino fiducia come persone e col loro approccio alla materia. Investite quindi un po’ di tempo nello spulciare i loro profili social o leggere il loro blog se ne hanno uno, senza limitarvi a farvi persuadere da una frase accattivante, un prezzo ridicolmente basso o uno eccessivo spacciato come sinonimo di bravura.

Cosa dite, ci farete un pensierino anche voi? 😉

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