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Spritz librario – “Il magico potere di sbattersene il ca**o” di Sarah Knight

“Il magico potere di sbattersene il ca**o. Come smettere di perdere tempo (che non hai) a fare cose che non hai voglia di fare con persone che non ti piacciono”. Questo il titolo completo di un testo che in libreria avrà senz’altro attirato la vostra attenzione, complice il formato singolare con cui viene presentato. L’avrete aperto, sfogliato, rigirato, annusato, leggiucchiato qui e là per poi averlo riposto nello scaffale borbottando “ma si, le solite cose, sembra tanto facile ma poi vorrei vedere LORO… perché dovrei spendere soldi per imparare a dire di no… da oggi inizierò a dirlo, e basta!” per poi ritrovarvi, la sera stessa, a scrivere per l’ennesima volta i risultati di aritmetica dei compiti di vostro figlio nella temibile chat delle mamme di classe, “per un confronto, il mio Annino è una frana in matematica!” Ebbene, il mio consiglio è uno solo: tornate in libreria, afferrate questo libro e dirigetevi a passo spedito verso la cassa!

potere
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Negli ultimi mesi ho letto più di qualche titolo inerente l’assertività e la difficoltà di dire no. Questo è l’unico libro della serie spiccatamente umoristico, senza pretese da manuale ma con un approccio ironico che colpisce nel segno. L’autrice suddivide le situazioni problematiche di cui è difficile infischiarsi fra ambito personale, lavorativo, d’amicizia e familiare (il più difficile a cui reagire). Per tutte loro vengono riportati esempi pratici con risposte più o meno assertive, la maggior parte davvero spassose ma di sicuro effetto. Alcune situazioni sono difficilmente applicabili allo stile di vita italiano (per fortuna!), come il dover rifiutare addii al nubilato con 50 invitate in un altro Stato o attività del clan familiare spalmate in più giornate.

Ma il bello di questa lettura è che, man mano che procederete, nella  vostra mente si comporrà in maniera sempre più chiara il puzzle delle situazioni che non reggete più e con cui non volete più avere a che fare. Un esempio? Nel mio caso è emersa prepotentemente l’esigenza di fregarmene dei temibili regali di compleanno comunitari. Esauriti negli anni tutti i possibili doni, negli ultimi tempi i gruppi Whatsapp creati per l’occasione e le idee a senso unico mi avevano decisamente stressata, per non parlare della decisione su chi, al termine del brainstorming, avrebbe dovuto recarsi fisicamente a effettuare l’acquisto. Tolte alcune amiche con cui ho grande affinità e per cui acquisto regalini anche durante l’anno, il resto delle (numerose) situazioni erano per me un peso. Ho risolto dicendo chiaro e tondo che trovavo inutile discutere per settimane di un regalo su cui nessuna aveva idee reali, proponendo una semplice cena tutte insieme pagando la quota della festeggiata. Mozione approvata! Altro problema riscontrato sempre più spesso sono le raccolte fondi per i motivi più svariati, diffuse ancor di più da quando Facebook da in automatico, in vista del proprio compleanno, la possibilità di aderire a una colletta per qualche causa benefica a vostro nome. Lodevole, senza dubbio, ma partecipare a tutte può essere un problema se non fate Windsor di cognome: ma dire di no vi farà sentire brutti, spregevoli e cattivi. Figurarsi quando a lavoro vi domanderanno 10 euro per l’uovo di Pasqua a favore del canile della città, subito dopo la la calza della Befana contro l’estinzione del paguro leopardato e il Pandoro a supporto delle divise della squadra di calcio di Erminio, il figlio del vostro odioso collega! Beh, la soluzione esiste, e questo libro vi darà degli ottimi spunti. Provare per credere!

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