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Spritz librario – “La regola dei 5 secondi” di Mel Robbins

5 secondi
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Se vi state domandando se qualcuno abbia scritto un libro dedicato al fantomatico teorema secondo cui il cibo finito per terra venga contaminato dai più svariati batteri solamente dopo 5 secondi di permanenza, grazie al cielo vi sbagliate. Dai guru americani ci si può aspettare di tutto, ma stavolta il prodotto è ampiamente accettabile e trovato con parecchi spunti interessanti.

Di sicuro è un libro che attira parecchio l’attenzione: la copertina oro e marrone non può che farvi l’occhiolino dagli scaffali. L’avevo adocchiata senza mai soffermarmi finché, all’inizio di una sessione di coaching col collega di corso assegnatomi come coachee, non sentii raccontare da lui come questo libro comprato per caso gli avesse cambiato la vita con risvolti molto pratici. Rizzai le orecchie e, dopo aver ascoltato tutto in silenzio, al termine del nostro lavoro decisi di scaricarlo immediatamente dal mio Kobo.

Mel Robbins si descrive come una persona un po’ sfortunella, ma probabilmente solo incapace di gestire il denaro e le sue abilità professionali. Poteva vantare capacità e competenze che però non bastavano a garantirle una buona qualità della vita. Tutt’altro: racconta con parecchi particolari come tutto quello che facesse finisse in un nulla di fatto, con una casa ridotta a un campo di battaglia, un marito con un lavoro improduttivo, dei figli da mantenere, investimenti sbagliati, debiti e a un passo dal perdere la propria abitazione. Non risparmia le descrizioni riguardo il suo stato d’animo totalmente apatico, l’incapacità di alzarsi dal letto, il riconoscere come i figli fossero trascurati ma non il poter far nulla per reagire. Tutto questo finché, un giorno davanti la TV, non vide un filmato inerente il conto alla rovescia di un missile spaziale. Quel “5… 4… 3… 2… 1… 0!” le risuonò nella testa come un vero campanello, la chiave di volta per l’accesso alla parte della sua mente assopita da così tanto tempo. Decise che dalla mattina successiva, quando le sarebbe passato per la testa di fare qualsiasi cosa, anziché lasciar morire l’iniziativa come neve al sole avrebbe fatto partire il medesimo conto alla rovescia da 5 ed, entro lo zero, attivarsi concretamente per tramutarla in azione.

Banale? Certamente sì, ma se nessuno di noi ha mai tradotto questo concetto in un applicativo utile per la propria vita, forse questo libro fa per voi. Come molti manuali di crescita personale anche questo è narrato in prima persona e può apparire, spesso, ripetitivo. Qualcuno l’ha definito un agglomerato di “pagine e pagine di autocelebrazione” ma, d’altra parte, trovo sarebbe impossibile scriverlo altrimenti. I capitoli sono intervallati da screenshot tratti dai social in cui molte persone raccontano di aver utilizzato il metodo e le dinamiche immediatamente successive, ringraziando Mel per l’intuizione e la stesura del libro. Vere o false che siano, le ho trovate veritiere e inserite con intelligenza, rendendo la lettura scorrevole.

Sarà che io ho un debole per le testimonianze, ma ho trovato l’opera piacevole. Certo, non risolverà magicamente i vostri problemi, ma senza dubbio potrà essere uno stimolo per evitare di naufragare nuovamente nella pigrizia o l’apatia.

Il giorno successivo il termine della lettura, passando davanti un autolavaggio e ricordando come la mia auto avesse davvero bisogno di una lavata, ripensai al metodo e, messa la freccia, tornai indietro a svolgere il mio sacro dovere. Fu sicuramente stimolante constatare come, con un suggerimento banale, si ottenesse un risultato proficuo e soddisfacente.

Per me questo libro è promosso: non vi salverà la vita, ma vi innesterà l’idea che le cose siano molto più facili di quanto possano apparire all’inizio. Ed è proprio ciò che, troppo spesso, diamo per scontato non possa accadere.

E voi come avete utilizzato la regola dei 5 secondi?

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