propositi per l'anno nuovo
Crescita personale,  Ispirazioni,  Riflessioni spritzettare

Perché ho smesso di avere propositi per l’anno nuovo (anche per il 2022)

Tutti gli anni la stessa storia: ecco comparire le solite liste di buoni propositi per l’anno nuovo, accompagnati magari dalle lezioni imparate nei mesi che stanno per concludersi.

Se alla seconda quest’anno ho ceduto anch’io (e vi sfido a non confermarmi che l’obiettivo numero 3 raggiunto nel 2021 non si di vitale importanza!), ho smesso da un pezzo di applicarmi alla prima.

Il motivo è presto detto: una meravigliosa combo di pigrizia e meraviglia.

Propositi per l’anno nuovo? Non fanno per me

Sono una persona pigra, e checché ne dica il parere popolare, è una caratteristica che presenta numerosi vantaggi. In genere i pigri sono persone “geniali”: le penseranno davvero tutte pur di fare qualcosa col minimo sforzo e il massimo risultato. Si concentreranno solo sulle cose davvero importanti, senza perdersi in dettagli irrilevanti. E sanno pensare velocemente perché, sia mai, ogni azione superflua corrisponde a uno spreco di energie.

Stilare liste diventa quindi già un’impresa titanica, per il fatto di scervellarsi su qualcosa da mettere nero su bianco. In più se si è una persona pratica come me, diventa ancora peggiore tentando di prefissarsi solo obiettivi realistici. Ma sapete che c’è? Non mi piace per nulla. Da anni ormai ho un’altra filosofia di vita che mi regala molte più soddisfazioni.

Qualcosa di meglio dei propositi per l’anno nuovo

Il segreto è uno, nonché mio motto di vita da anni: “lasciati stupire”. Due parole semplici quanto apparentemente insignificanti, ma in grado di stravolgere un’esistenza intera.

Pensateci un attimo: pianificare è utilissimo e proficuo, io ammiro tantissimo chi riesca a farlo. Darsi degli obiettivi realistici, e in caso di propositi a lungo termine è inevitabile (come comprarsi una casa). Ma quante sono le cose accadute all’improvviso, a sorpresa, che ci abbiano davvero stravolto l’esistenza? E per i quali non eravamo assolutamente preparati? Per me tante, troppe, e tutte meravigliose.

I miei ultimi due anni

Manco dai vostri schermi da un bel po’, e ne approfitto per assicurare come, a dispetto di tutto, il 2020 sia stato per me uno degli anni più euforici e felici della mia vita. E va bene, avevo l’aiutino della Torre, mio arcano per quell’anno. Dodici mesi che mi hanno scossa fin dalle fondamenta, facendomi ribaltare completamente certezze di una vita. Quell’anno ho viaggiato tantissimo, ho stretto molte insospettabili amicizie, mi sono distaccata completamente da una situazione familiare per me tossica, ho vissuto un “amore” assurdo quanto per me fondamentale per farmi scoprire, e fare pace, con parti di me che manco credevo esistessero. Sì, quest’ultima è andata male, ma starei molto peggio se non avessi avuto la possibilità di evolvermi come invece ho fatto!

Leggi anche: “La Ruota dell’anno – Un trailer per il 2019

Il 2021 che si concluderà fra un paio d’ore è stato forse più tranquillo, ma altrettanto fondamentale. A marzo mi ha dato una lezione di vita che mai avrei creduto di poter comprendere fino alla fine dei miei giorni, a maggio un’occasione lavorativa (buttata) per cui probabilmente potrei girare un film alla “Sliding doors” e un viaggio in solitaria in Grecia di cui avevo bisogno vitale, a giugno la mia nuova casa. Un fine anno di colpi di scena e avventure, nel bene come nel male, legandomi a persone che spero mi accompagneranno per un lunghissimo cammino insieme.

Ho solo una data molto brutta nel mio calendario del 2021, e si tratta del 1 ottobre. Nessuna tragedia palpabile, ma una serie di consapevolezza che lo collocano senz’altro fra il giorno peggiore dell’anno.

propositi per l'anno nuovo
Propositi per l’anno nuovo… alcolici

E quindi, questi buoni propositi per l’anno nuovo?

Solo due parole: lasciate perdere. Provateci.

E’ vero, ho uno stile di vita che mi permette di lasciarmi trascinare dalla corrente non avendo prole o nella situazione di dovermi preoccupare concretamente di qualcuno. Al momento, sono responsabile unicamente di me stessa. E questo mi pone in una posizione differente da chi abbia famiglia o alle prese con preoccupazioni di un certo tipo. O disorientare non poco chi viva di ambizione o obiettivi, ma davvero, non fanno per me. Le cose più felici della mia vita sono capitate sempre per caso, senza averle minimamente pianificate.

Questo blog, il mio alter ego social, il mio trasferimento a Verona, le persone che ho incontrato, la mia evoluzione personale… sarebbe un elenco infinito. E nulla di quanto meraviglioso accaduto negli ultimi anni, sarebbe stato da me prevedibile inserendolo in una lista di buoni propositi per l’anno nuovo.

Da un po’ è di moda il concetto di flow, seguire il flusso, io l’ho tradotto con un bel “lasciati stupire”, ma è la stessa cosa.

Seguiamo il flusso, lasciamo che la vita ci stupisca, smettendola di pianificare ogni minuto perché così ci è stato insegnato sia “il successo”. Beh, avessi seguito questi dettami, sarei senz’altro una persona meno evoluta, relegata in una vita che non sento mi apparterrebbe.

Scelgo di celebrare questo 2022 scrivendo questo post dedicandolo alla persona che inconsapevolmente mi ha trasmesso la voglia di ricominciare a scrivere, alle due birre Ichnusa non filtrare bevute nel mentre, e al collega che neppure conosco troppo bene il quale mi ha scritto, nel suo messaggio di auguri, “rimani sempre come sei”.

Vi auguro un 2022 sfavillante e pieno d’amore, come noi tutti meritiamo. Buon anno a voi!

(Lasciandovi con una canzone che consiglio sempre in caso sia necessaria una botta di vita https://www.youtube.com/watch?v=0yBnIUX0QAE )

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