Spiritualità,  Tarocchi

“Farsi fare le carte porta sfortuna!”… o no? Il mio primo approccio alla cartomanzia

Stamattina lo scorrere dei social network mi ha ricordato una cosa che per alcuni pare ricoprire un’importanza primaria: è venerdì 13! Sembra che sventure immonde si abbatteranno su di noi, alternativamente a quando a cadere di venerdì è il giorno 17 del mese, ovvio!

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Ho subito pensato a un grande classico sulla sfortuna da tirarsi addosso in maniera gratuita: le carte, sia in veste di consultante che operatore.

Non giriamoci tanto intorno: conosco ben poche donne che non abbiano avuto a che fare con Tarocchi & Co. (e chi dice di non averlo fatto probabilmente mente). Il motivo è presto detto: chi non ha mai avuto il desiderio di dare una sbirciatina al proprio futuro? Specialmente in ambito sentimentale, da sempre l’argomento più gettonato in cartomanzia.

Ho sempre avuto un’attrazione verso il mondo esoterico. Tarocchi, Sibille, pendoli, articoli di giornale e libri (internet all’epoca era riservato a pochi eletti). Non parliamo poi delle storie di fantasmi o possessioni demoniache in grado di farmi perdere il sonno. In prima superiore ho condiviso questa passione con una compagna di classe, in cui nella sua famiglia si masticava pane ed esoterismo tranquillamente e senza alcun tipo di censura. Ci dilettammo in stese di tarocchi e vari esperimenti, finché sfortuna volle che dimenticai un bigliettino scambiato in classe sopra la scrivania e mia madre, portatrice insana di “mi faccio gli affari miei” lo lesse tutto d’un fiato. Si disperò, mi profetizzò sventure, coinvolse mia zia e mia nonna in un’opera di indottrinamento sull’importanza di Gesù Cristo Nostro Signore e sul fatto che sarei certamente finita all’inferno. Il tutto mentre tentavo di giocare una partita a Rayman 2 (con cuffie annesse). Rimasi talmente sconvolta dalla loro veemenza che decisi di assecondarle, non tanto per l’attaccamento alla fede cattolica, bensì perché capivo benissimo che imbarcarsi in questo genere di esperienza senza una consapevolezza e una forte conoscenza di base poteva essere molto rischioso, come sottolineato spesso dalle letture che riuscivo a procurarmi. Non avevo i mezzi e la possibilità di studiare tutto il necessario, così tagliai corto e per anni cercai di non pensarci più.

Il tutto riprese piede circa quattro anni fa nel più celebre dei modi: soffrivo per amore e un bel giorno mi venne la malsana ispirazione di informarmi circa un legamento. In un confuso pomeriggio estivo lessi qualcosa sul web e arrivai nel sito di un operatore esoterico a pagamento con cui ebbi uno scambio di e-mail spiegando la situazione. Fortuna volle che in quel periodo fossi in ristrettezze economiche e la cifra che mi chiese, 500 euro, mi appariva fuori portata per qualcosa di cui nutrivo dubbi in partenza. Grazie al cielo scelsi di confidarmi con un’amica con cui non avevo mai parlato di esoterismo fino a quel momento, la quale incredibilmente mi raccontò di essersi rivolta anni addietro al medesimo operatore al quale diede 700 euro, ovviamente senza raggiungere alcun risultato. Inutile direi che mi affrettai a congedare il tizio ringraziandolo della disponibilità dimostrata e il tutto finì lì.

Ormai il seme della curiosità si era ben instillato in me e pertanto iniziai a frequentare con regolarità un forum che, a differenza di molti altri, mi sembrava davvero serio e gestito da gente capace: L’Antro della magia . Mai scelta si rivelò migliore. La mia prima impressione venne col tempo ampiamente confermata, e sono a tutt’oggi convinta che raramente uno spazio web sia gestito in maniera tanto efficace e da uno staff assolutamente competente in materia. Oltre ad approfondire le mie conoscenze compiendo enormi passi da gigante, mi liberai di inibizioni assurde e credenze senza fondamento che purtroppo si sentono ancora molto spesso.

Nello stesso tempo infatti avevo incontrato una signora della mia città che avevo eletto a cartomante di fiducia. Non osavo ancora consultare i tarocchi in prima persona, perciò scelsi di affidarmi a qualcun altro che lo facesse per me. Se però la prima volta mi chiese 50 euro per un consulto di circa 2 ore, le volte successive senza alcun preavviso iniziò a domandarmene 60 e 70. Mi recavo da lei circa tre volte l’anno con domande piuttosto precise da chiedere, mantenendo un distacco razionale senza cadere nel “oddio, devo fare una scelta! Non ce la faccio, devo chiamare la cartomante!” che purtroppo spesso si innesca in questo tipo di rapporti. Quando però la quarta volta mi domandò 100 euro che neppure avevo con me, decisi che era troppo!

La mia migliore amica aveva già acquistato un mazzo di Tarocchi di Marsiglia che mi erano piaciuti tantissimo. Mi feci coraggio e mi recai in una grande libreria della mia città per il medesimo acquisto, consigliato spesso come primo approccio alla cartomanzia. L’inizio non fu per nulla facile: dentro di me avevo ancora timori e paure irrazionali, mi vedevo bruciare all’inferno con Belzebù che sarebbe venuto a ghermirmi la notte per trascinarmi con lui in un ambiente di fiamme e grida. Mi sforzai di scrollarmi di dosso le credenze e le paure dettate unicamente dalla superstizione, condividendo i miei timori nel forum e constando come gli utenti più abili nel ramo della cartomanzia fossero persone normalissime come me, madri e padri di famiglia con una vastissima conoscenza in ambito esoterico che portavano avanti senza rischi ed enorme consapevolezza, talvolta tramandata all’interno della famiglia stessa da generazioni.

Il resto è storia. Non sono certamente la cartomante più abile del globo e col tempo ho messo da parte l’approccio “che cosa succederà?” a favore di un “cosa posso fare ora affinché accada?” (di cui parlerò in un altro momento), e mi sento assolutamente padrona di un’armonia interiore che anni fa mi sarei sognata. E’ stato il trampolino di lancio per un percorso che sto seguendo da anni e con cui mi sento sempre in divenire, in un’evoluzione personale che mi sta portando sempre più lontano con rinnovato entusiasmo. Spesso si crede che il ramo esoterico si fermi alla seduta spiritica con gli amici o all’indovinare il voto dell’esame di maturità, ma è qualcosa di molto più profondo che coinvolge positivamente la totalità della persona.

Vi lascio con un decalogo per chi vuole iniziare questo percorso… e buon venerdì 13 tutti!

  1. Leggete. Sembra banale ma non lo è affatto, specie in questo ramo. Nessuno inizierebbe a guidare senza la conoscenza base del freno e la frizione, nell’ambito esoterico è la stessa cosa. Se nel primo caso potreste cavarvela con una botta al paraurti all’auto di papà, nel secondo potreste avere a che fare con un’infestazione della vostra casa, e da quanto ho sentito è tutt’altro che un’esperienza piacevole.
  2. Scuole di pensiero. Leggete di tutto un po’: solo così potrete individuare il filone che vi è più congeniale. Prima di iniziare non avrei mai pensato esistessero così numerose scuole di pensiero. Il rischio è di cominciare a seguire una tradizione che non vi convince del tutto, come imbarcarsi nello studio della magia salomonica e scoprire poi come vi sentiate connessi con la magia afro-brasiliana.
  3. Mettete a tacere le vostre paure. Quante persone conoscete vittime di incidenti mortali a causa di un gatto nero che attraversava la strada o del sale sparso sulla tavola? Nessuna. Le sventure legate alla cartomanzia sono la stessa cosa: sono solamente più articolate a causa di una fantasia maggiore. Lasciate perdere.
  4. Purificazioni. No, nessuna domenica in albis. Semplicemente, prima di fare qualsiasi operazione è il caso che conosciate a menadito l’arte della purificazione post-rituale. Esistono diversi metodi che coinvolgono differenti elementi. Io adoro le fumigazioni di salvia bianca, ma qualcuno potrebbe trovarsi meglio con metodi differenti. Questo allo scopo di ripulire l’ambiente dopo essersi messi all’opera: le energie stagnanti non piacciono a nessuno, così come è necessario aprire le finestre di una camera in cui hanno dormito 5 persone. Lo scopo è esattamente lo stesso.
  5. Chiudete il portafogli. Non servono costosissimi corsi tenuti da chissà quale Maestro o l’acquisto di libri antichi credendola una preparazione migliore. Oggigiorno le informazioni sono reperibili gratuitamente sul web, anche grazie a PDF di libri scaricabili ovunque. Perché spendere del denaro per qualcosa che potete avere gratis?
  6. Tenetelo per voi. Avete un’amica come la mia che percepite molto open-mind? Ottimo. In caso contrario tenete per voi i vostri interessi, in quanto la frase sbagliata detta da una persona a cui tenete potrebbe farvi sorgere dubbi o sensi di colpa che non hanno ragione di essere. Se questo accade, vi rimando al punto 3. O al corpo principale del testo, in cui anche vostra madre potrebbe dare origine a una task-force pro-Gesù per riportarvi sulla retta via.
  7. Non c’è nulla di cui dobbiate vergognarvi. Vostra sorella si sposa in chiesa per giurare fedeltà eterna davanti a Dio? Perfetto. Qual è la differenza fra il suo Credo e il vostro? Nessuno, a parte secoli e secoli di ignoranza, oppressione e superstizione. Andate oltre. Vi può essere utile tornare al punto 6: quello che leggete e studiate è solamente affar vostro.
  8. Informatevi su come sia nato realmente il Cristianesimo. “In principio fu il Verbo…” ne siamo proprio sicuri? Studiare questo ramo della storia vi creerà molto sorpresa, ve lo garantisco. Il culto della Dea non è un’invenzione del femminismo anni ’70, ma Storia cancellata con un colpo di spugna. Sapete che l’esistenza del Purgatorio è stata pianificata a tavolino, così come la decisione che anche le donne avessero un’anima? Ed è solo l’inizio. Non parliamo poi del lavoro di taglia-e-cuci per sfornare la Bibbia che conosciamo ora. Avrete sentito parlare del celebre “Il codice Da Vinci” , no? Capire di nutrire scrupoli di una religione pianificata a tavolino sarà estremamente utile.
  9. Provate. Che tempo farà domani? Come andrà l’esame? Tentate. Se oggi fallirete in maniera clamorosa, domani coglierete una sfumatura che si avvicina di più al prevedere quel che volevate sapere. “Nessuno nasce imparato”, neppure il cartomante più infallibile del mondo.
  10. Scrivete. Se può essere precoce iniziare un “Libro delle Ombre” (di cui parlerò più avanti), trovo senz’altro utilissimo mettere su carta progressi, dubbi e pensieri che si hanno quando si intraprende questo elettrizzante percorso. Nessuna censura: nessuno vi giudicherà o valuterà il vostro scritto, se non voi stessi a distanza di qualche tempo in cui, scorrendo le pagine, non potrete che compiacervi della trasformazione avvenuta in voi. Stese di carte, appunti sulla cristalloterapia, un incantesimo che vi piacerebbe provare… date spazio a tutto. Potete procurarvi un bel quaderno come questo o questo , ma per non dare nell’occhio vi suggerisco un semplice quaderno di scuola. E, se siete tecnologiche, un file Word protetto da password.

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