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Andare in Irlanda? 5 motivi più che validi per non farlo!

Dell’Irlanda non vi siete mai interessati molto. Sapete che a marzo la birra scorre a fiumi, di come il verde sia il colore nazionale, non avete ancora capito perché un pezzo dell’isola lassù faccia parte dei possedimenti di Sua Maestosa Longevità Elisabetta II, e ricordate che un tempo devono aver pesantemente litigato (per usare un eufemismo) per questioni religiose… o almeno così dicevano gli U2. Sfogliando qualche pagina web sull’andare in Irlanda avete intravisto distese di prati, o pecore. Finché un giorno non leggete come molti luoghi de “Il trono di spade” siano territorio irlandese, e la curiosità si fa viva. Le offerte delle compagnie aeree sulle principali città irlandesi sono ottime, e potete permettervi qualche giorno di vacanza. Non troppo convinti cliccate “acquista” e… si parte! Ma siete davvero sicuri sia stata la scelta migliore? Perché andare in Irlanda?

5. Gli italiani vi sembreranno dei buzzurri.

La prima volta che atterrai sull’Isola di Smeraldo rimasi a bocca aperta dalla gentilezza degli irlandesi. Esempi di civiltà in patria sempre più rari, come cedere il post sull’autobus a un anziano, era la norma. Se urtavi accidentalmente qualcuno, la risposta era costantemente “sorry”. Scrutando l’interno di un pub, un signore sui 70 anni uscì e venne a recuperare me e la mia amica invitandoci al tavolo in cui sedeva con la moglie per una bella chiacchierata, prima che il barista ci insegnasse a spillare la birra. Una commessa mi inseguì per 5 centesimi di resto in meno che mi aveva consegnato. Un minimarket di Galway che accettò di cambiarmi 50 euro all’alba di domenica quando capì che mi servivano i soldi esatti per prendere l’autobus. Una bottiglietta d’acqua che non potei comprare al supermercato perché vendibile solo in stock, così il signore dietro di me che aveva appena poggiato una confezione sul rullo della cassa me ne regalò una. Alcuni dei numerosi esempi in cui rimasi senza parole.

4. Andare in Irlanda vi farà perdere la vista nel leggere l’impossibile sulla cultura celtica

Andare in Irlanda vi farà scoprire che i celti sono molto più di un nome pronunciato in fretta durante le lezioni di storia, e che il loro dominio durò secoli. Le loro tradizioni iniziarono quel che siamo oggi, in cui il cristianesimo scopiazzò a piene mani sostituendo le loro feste con altre dalle finte origini cattolicissime. Le saghe celtiche sono appassionanti e complesse, così come la struttura della loro società e lo spettacolare rapporto che avevano con la natura. Per approfondire, vi consiglio questo libro, questo, o questo... per ora mi fermo qui!

3. Più visiterete, più ci sarà da visitare

“OK, si fa presto, Belfast, Dublino, Galway, le Cliff of Mohers e siamo a posto.” Scordatevelo. Quest’isola vi si rivelerà poco a poco, come un affresco sepolto da secoli che affiora da un restauro. Andare in Irlanda vi incuriosirà tantissimo e vorrete conoscerla meglio. Se all’inizio adocchierete con aria distratta le distese verdi e i castelli in rovina, scoprire l’esistenza di una pietra che baciata dona l’eloquenza non potrà che interessarvi, così come visitare il castello in cui girarono “Braveheart”, per poi fasciarvi la testa su come incastrare a tutti i costi una visita alle Isole Aaran, subito prima di ululare sulla bellezza dei paesi situati lungo la Ring of Kerry. Tranquilli, vi capisco benissimo.

2. Andare in Irlanda vi farà ricredere sull’esistenza della magia

 Le Cliff of Mohers, a cui per anni pensai come “pezzi di roccia”, mi commossero fino alle lacrime. Se siete persone razionali

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Cliff of Mohers

vi limiterete a riconoscere nella natura la più alta delle magie: le distese di colline verdi, il mare blu, il cielo azzurro e il bianco delle nuvole possono sembrare banalità presenti in ogni parte del mondo, ma in Irlanda appaiono attorniate da un perenne incantesimo. Vi sentirete infinitamente piccoli e insignificanti davanti a tanta bellezza, alla forza e ai millenni necessari per plasmare quel che oggi possiamo vedere coi nostri occhi. In ogni passo compiuto fuori da contesti caotici, sembrerà di calpestare miti, leggende e misteri. Durante la mia gita alla collina di Tara, nonostante

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The Dark Hedges


non capissi tre quarti di quanto la guida dicesse, la magia del luogo in cui ogni re d’Irlanda venisse incoronato era palpabile. Mi sono trovata a sognare a occhi aperti quei momenti carichi di attesa e aspettativa. Anche il flazionatissimo Dark Hedges, probabilmente il viale alberato più famoso del mondo, visitato in un orario turisticamente affollato mi lasciò una meravigliosa sensazione di accoglienza e appartenenza, nonostante il caos. Vi aspetterete durante ogni visita di veder spuntare un Leprachaun o una fata, e vi indispettirà moltissimo non incontrarne uno, come se la loro esistenza non fosse minimamente messa in discussione.

1. “Il problema non sei tu, sono io, non sono pronto per una storia seria… forse

 Se siete dei rubacuori incalliti a cui non piace impegnarvi, rassegnatevi: vi innamorerete perdutamente dell’Isola di Smeraldo. Al vostro ritorno la penserete, la sognerete, abbraccerete il vostro cuscino in preda alla nostalgia, in ogni mail di compagnia aerea cercherete l’offerta migliore per andare in Irlanda, userete una sua foto come sfondo del cellulare, imposterete “I cieli d’Irlanda” della Mannoia come suoneria, ascolterete “Galway Girl” in loop, salverete intere playlist di musica celtica su Youtube, “Fiabe irlandesi” di Yeats vi farà compagnia dal comodino ma… non temete, Lei sarà sempre lì ad aspettarvi. Magica, affascinante e stupenda come la più ardente delle storie d’amore.

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Killarney

E tu sei mai stato in Irlanda? Raccontamelo sui commenti!

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