vorrei essere come te the spritzy witch
Amicizia,  Donne,  Riflessioni spritzettare

“Ca**o, come vorrei essere come te!”

vorrei essere come te the spritzy witch
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Vi è mai capitato che qualcuno vi dicesse proprio Vorrei essere come te? Ieri una mia collega, dopo altri complimenti velati riguardanti la proprietà del mio linguaggio notevolmente sopra la media, ha detto esplicitamente: 

“Cazzo, come vorrei essere come te! Sai sempre dire la cosa giusta in maniera… come si dice… che lo dice tranquillamente!” Io: “Pacata?” “Si! Si! Pacata! Vorrei saperlo fare anche io!”

Ovviamente, la prima cosa che mi è venuta spontaneo fare è stato schernirmi. Macché, ma cosa dici. Ma no dai, non è così. Ma vah, mi lusinghi. Non farlo. Eccetera eccetera.

Ero alla prima sillaba di “macché” quando mi sono bloccata.

Ho sorriso. Ho respirato. E l’ho sostituito con un “grazie”, di cuore. Dopodiché ho riflettuto con lei che la trovo davvero una bella qualità da osservare, quindi la ringraziavo nuovamente. E solo successivamente ho osservato che purtroppo non è sempre così, ma che un tempo ero molto diversa e si tratta di un atteggiamento di cui ci si può impossessare tranquillamente. Un po’ di pazienza, studio, respiri, e via.

Donne, l’ho sempre pensato e stavolta non fa eccezione. I complimenti sinceri sono un sacrosanto diritto, è il caso di appropriarcene e riconoscergli anziché gettarli lontano come fossero il respiro di Satana come ci hanno sempre insegnato. Umili, modeste e senza alcun valore, pena apparire superficiali e vanesie.

Inoltre, cambiare è possibile.

Quando ammirate una qualità in una persona, diteglielo. Sia mai che, a dispetto di quanto pensiate, possiate scoprire che ciò che ammirate potrebbe entrare a far parte di voi. 

Non ne vale forse la pena?

7 Comments

      • Il Viaggio del Matto

        Io anche tendo a dire spesso ciò che provo, quindi se qualcosa mi attira, incuriosisce, piace, lo dico. E spesso incontro barriere. Ma altrettante volte vedi un barlume, una breccia, un lampo, quel lampo che intercorre tra l’emozione e il volerla nascondere, ed è sublime. In quella piccola breccia c’è un immenso potenziale verso la scoperta di sé.

  • Il Viaggio del Matto

    In quell’attimo in cui crei breccia tra conscio e inconscio, in quell’istante puoi dire alla persona qualcosa che crea fiducia, e libertà di espressione. In quell’istante, se riesci a cogliere l’attimo e far partire la freccia giusta, puoi creare meravigliosi cambiamenti.

      • Il Viaggio del Matto

        All’inizio richiede allenamento, il riuscire a creare, cogliere e agire in quel piccolo istante, ma vedrai accadere miracoli se ci riesci.
        Spesso, quando si creano attimi così, che sia intenzionale o meno, si lasciano fuggire via restando in silenzio, per rispettare magari l’imbarazzo altrui o per non saper bene come proseguire. Sono momenti potenti, piccoli e giganti, una porta. Prova ad esempio, quando fai un complimento sincero, a cogliere l’immediata reazione del corpo. Di solito le pupille si dilatano, si arrossisce, ci si allontana o ci si copre, esce un “sorriso di duchenne”. In quell’istante, guardando negli occhi la persona afferma qualcosa di sincero e positivo, come ad esempio “hai proprio una bella luce”, oppure “sei una splendida persona, sai? si vede”, o cose inerenti a ciò che percepisci esser funzionale per la persona, come coraggio, fiducia, comprensione. Molte volte vedrai un enorme Grazie nei loro occhi, a volte, vedrai lacrime di catarsi scendere. A volte basta poco, per cambiare totalmente la giornata o la vita di una persona.

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