Beltane,  Paganesimo,  Ruota dell'anno,  Sabbat

Aspettando Beltane – 1 maggio

Beltane è uno dei Sabba che preferisco. Amo la primavera, i suoi colori, le giornate che si allungano e la bellezza di passare più tempo all’aria aperta. Sogno già di rosolarmi in spiaggia e tuffarmi in mare, indossando shorts, canotta e tirare fuori la mia collezione di Havaianas.

Beltane e il palo di maggio

Quello che mi coglie impreparata quest’anno è che, più di una gentile e soave primavera, mi senta preda di una furia distruttrice. Una delle tradizioni più belle di Beltane consiste nel palo di maggio, una danza intorno a un palo molto alto decorato con nastri, ghirlande o dipinto con colori vivaci. Un bel momento in cui festeggiare il ritorno della natura. Peccato che ciò che mi smuova in questo periodo sia più simile a un fuoco distruttore che ridurrebbe tutto in cenere. Arde e divampa.

Tagliare ciò che non mi piace non è il mio forte. Odio precludermi ogni possibilità, e tagliare i ponti mi spaventa. Forse per questo amo così tanto la diplomazia e l’arte di affermarsi senza offendere, in modo da non inimicarsi nessuno. Non so quale dei due aspetti prenderà il sopravvento nelle prossime settimane, certo è che oggi più che mai sia convinta che si possa sopravvivere a tutto.

Beltane o fungo atomico?

Ad alimentare le fiamme delle mie vicissitudini personali, ci pensa l’ormai irreversibile insofferenza verso il cattolicesimo. Ascoltare frasi come “venire al mondo con la colpa” attorniata da bambini di pochi mesi è stato troppo per il mio apparato uditivo. Non so come questo possa apparire perfettamente coerente alle orecchie di un credente: si è tradotto per me in un profondo rifiuto verso qualcosa di tanto diverso dal mio concetto di vita attuale. L’esistenza è tutto fuorché espiazione di dolore, colpa e sofferenza. Sogno l’abbandono di queste concezioni d’altri tempi bagnandosi di sano spirito critico, dando alla propria esistenza un’impronta differente. Più sana, gioiosa e allegra come l’originario Sabba di Beltane vorrebbe.

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10 Comments

  • Manu🌒🌕🌘

    Condivido le tue stesse emozioni in questo periodo.. sento un fuoco dentro e il bisogno di trasformare e chiudere capitoli della mia vita.. e l’avversione per gli inculcamenti del cattolicesimo ribolle in me da troppi anni.. taccio per non crearmi nemici ma la voglia di dire il mio pensiero spesso prende il sopravvento!! 💖🖤

    • The Spritzy Witch

      Davvero?? Qua la mano sorella, hai descritto la perfetta sintesi del mio animo. Riguardo il cattolicesimo farò a breve da madrina di battesimo: ho accettato con entusiasmo perché desideravo un banco di prova ravvicinato di tutta questa mia avversione, ma non credevo di uscirne disgustata a tal punto. Grazie mille per il commento, mi hai fatto davvero bene! 🌸

  • Kikkakonekka

    Io sono tiepido, dal punto di vista religioso.
    Diciamo che sento di me il bisogno di “religione”, ma in chiesa mi ci ritrovo sempre meno.
    Alla messa di Pasqua, con gli attentati in Sri Lanka già noti, il sacerdote insisteva di parlare d’amore e di gioia, senza neppure un accenno ai tragici fatti accaduti.
    Il Papa, invece, ha annullato l’omelia per parlare di quanto accaduto, senza riempirsi la bocca di “gioia” e “amore” quando non era proprio il caso.

    • The Spritzy Witch

      Figurati, sia mai il cristianesimo prenda posizione . Bisogna predicare cavolate anche davanti a fatti che lo colpiscono Direttamente! Mi ero persa il discorso del Papa, decisamente ha fatto bene.

  • Sarah

    Amo anche io Beltane, dà una spinta di vitalità (anche se, a pensarci bene, preferisco Lughnasad, il tempo del raccolto, della gratitudine e della condivisione – ci siamo anche sposati a Lughnasad <3 Peccato solo si vada verso la fine dell'estate).

    Per quanto riguarda il senso di colpa, ahimè è qualcosa di radicato nella nostra società, ma fa a pugni con il senso di libertà. Forse il contrario di libertà non è prigionia, ma senso di colpa. Chissà.
    Se solo sostituissimo la colpa con la 'responsabilità' tutto cambierebbe radicalmente e ci renderemmo conto che non c'è giusto o sbagliato, buoni o cattivi, fortuna o sfortuna, innocenti e colpevoli, ma ci sono solo 'esperienze' da vivere, 'sfide' da affrontare, responsabilità da assumersi e gestire, e qualcosa da imparare.

    Sarà che io non ho mai seguito alcuna religione 'classica' ma ho sempre fatto parte di un altro sentiero (e trovo molta affinità con le ultime considerazioni che hai scritto nel post 🙂 ) ma mi fa sempre uno strano effetto imbattermi in affermazioni e considerazioni che legano la religione solo al cristianesimo.
    Non so ben spiegare, ma è come se la gente dimenticasse che ci sono altri sentieri, più o meno noti o diffusi. Che peccato!

    Sarebbe bello partire dal presupposto che ciascuno di noi è un ricercatore, attivo o assopito; qualsiasi sia la sua attuale situazione 'di fede', compreso il non averne alcuna e rifiutare la spiritualità, è nel punto giusto per la sua consapevolezza di quel momento, né più né meno.
    Poi ciascuno di noi fa le sue scelte, si riconosce o no in una specifica visione. Se smette di riconoscersi in quella visione, dovrebbe cercare altrove, ma non sempre ha la forza di farlo. Lì, ancora, credo che il senso di colpa di cui sopra torni a sussurrare.

    Non ho dubbi sulla mia strada spirituale, ma talvolta accadono delle cose che 'aiutano a confermare il cammino'.
    Ad esempio: sono stata in chiesa qualche volta, in occasione di qualche rito (battesimi, matrimoni, funerali), e mi è capitato di sentire sermoni interessanti, buone considerazioni sul mondo e sul vivere nel mondo, cose che condividevo.
    Poi è arrivata una parte in cui si dice 'credo' e si enumerano una serie di questioni. Le ho ascoltate e ho detto mentalmente di no a tutte. Non credevo in nulla di ciò che le persone stavano affermando di credere. Ho trovato questa cosa molto divertente.
    E' stata per me una conferma doppia: è stata una conferma del mio cammino, ma anche una conferma del fatto che, comunque, punti in comune e punti di dialogo si possono trovare sempre. Penso che dovremmo soffermarci più su ciò che ci accomuna piuttosto che su ciò che ci divide.

    • The Spritzy Witch

      Innanzitutto: applausi!! 🙌 Penso che il problema sia proprio il fatto che non si pensi esistano altre vie. Nessuno ti mette davanti varie opzioni dicendo “queste sono le possibilità”. E per fortuna che oggi con internet é molto più facile cercare e trovare quello che si sente più affine: fino a poco tempo fa non era così, e di conseguenza si seguiva con cecità una via unica.

  • Harley

    Beltane è uno dei momenti salienti della grande celebrazione antica wicca e celtica. E’ importante festeggiarlo onorandone i crismi in esso contenuti.

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